Con un piccolo aiuto
puoi far vincere la democrazia

Difendi il tuo diritto di scelta !

Adesso !!!

FAR RISPARMIARE ALLO STATO 1.500.000,00 di Euro
 
Esiste una ragione aggiuntiva per Battere il Referendum.
 
Piccola, rispetto alle altre, ma non insignificante.
 
A norma della legge 157/1999, art. 1 , comma 4, i Promotori del Referendum hanno diritto al rimborso solo se la consultazione referendaria raggiunge il quorum.
  
Dunque se il quorum non verrà raggiunto, gli italiani risparmiano un milione e mezzo di euro.
 
Non buttiamoli via.
 
Sono l'equivalente di trenta mila bonus per far acquistare un decoder del digitale terrestre ad altrettante persone indigenti.

Comunicato stampa - 03/05/09

Le parole dell'on.Di Pietro sono  una  disinformazione completa.
 
Non corrisponde al vero dire, come ha detto l'On. Di Pietro, che il Referendum Elettorale abroga la legge porcata voluta dal centro destra. Infatti, se  approvato, il Referendum non abrogherebbe affatto questa legge ma in compenso la peggiorerebbe, premiando in modo spropositato il primo partito e danneggiando il pluralismo.
 
Non corrisponde al vero dire, come ha detto l'on.Di Pietro, che il Referendum Elettorale restituisce al cittadino la scelta dei suoi rappresentanti. Infatti il Referendum non riguarda, e quindi lascia del tutto inalterato, l'aver privato il cittadino della scelta dei suoi rappresentanti.
 
Purtroppo la disinformazione dell'on. Di Pietro non tocca solo il suo partito e la polemica politica. Diffonde notizie non vere e tendenziose su una questione essenziale per la convivenza quale è la legge elettorale. Il Referendum elettorale Guzzetta  è una iniziativa pericolosissima per la democrazia italiana. Bisogna batterlo. Batterlo per evitarne gli effetti perversi.
 
 

Roma 3 maggio 2009

Comitato  Batti  il  Referendum  Elettorale

 

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Adesso !!!

LO STRUMENTO
PRATICABILE
PER RESTITUIRE
AL CITTADINO
IL DIRITTO DI SCELTA
DEI   RAPPRESENTANTI

Noi siamo tra i moltissimi italiani che giudicano la legge "porcata"
(legge 270/2005) un obbrobrio.

Soprattutto perché ha messo insieme:
- il proporzionale nazionale
- il premio di maggioranza
- l'abolizione delle preferenze

Noi, a differenza dei promotori dell'attuale referendum elettorale,
non vogliamo una legge che obblighi al bipartitismo e che perpetui
lo scippo delle preferenze.

E quindi siamo contrarissimi ai referendum.

Scopri cosa sta succedendo

Aggiornamento

La Corte di Strasburgo
intorno all'11 giugno
fisserà la data dell'udienza
di discussione del ricorso