L'autolesionismo del Segretario del PD non ha fondo. Ora , per giustificare il SI al referendum elettorale, sostiene che la sua approvazione imporrebbe di rifare la legge. E' una dichiarazione che presuppone cittadini sciocchi e creduloni.
Se il referendum fosse approvato, entrerebbe in vigore la nuova legge con il premio di maggioranza al 55%. Dopo, non sarebbe possibile fare una nuova norma, ventilata dal PD, che riduca il premio di maggioranza per il Popolo della Libertà. Infatti, se la norma ventilata non stesse bene al Popolo della Libertà ( ammesso e non concesso che la Lega preferisse stare dalla parte del PD) , lo stesso Popolo della Libertà avrebbe gioco facile a ricorrere ad elezioni politiche , vincerle e riscuotere il premio di maggioranza del 55% riconosciutogli proprio dalla legge regalata dal referendum.
Per il bene degli equilibri democratici, il Segretario del PD deve disintossicarsi da quello che dice. Il referendum elettorale deve essere battuto.
Comitato Batti il Referendum Elettorale
Roma, 5 maggio 2009