L'on.Franceschini si dibatte disperatamente per negare l'evidenza: l'autolesionismo del sostegno del PD al Referendum Elettorale. Così, pur di arginare la bufera interna del PD, dichiara cose assurde e contraddittorie. Questa mattina quattro.
Prima dichiarazione. Afferma che " La domanda alla quale gli italiani devono rispondere il 21 giugno è la seguente: volete abrogare la legge porcata, quella che sottrae agli elettori il diritto di scegliersi non solo i partiti ma anche le persone da mandare in Parlamento? ". Non è vero. Il referendum non abroga la legge porcata e non formula neppure il quesito sulle preferenze abrogate.
Seconda dichiarazione. Afferma che "se vincono le astensioni o il No la stessa Lega dirà che il voto degli italiani conferma la legge Calderoli". Non è vero. Il referendum non chiede affatto se la legge Calderoli va bene, chiede di togliere il premio di maggioranza alle coalizioni. Toglierlo è un sicuro peggioramento perché stravolge la rappresentanza.
Terza dichiarazione. Afferma che dopo il referendum , "ci saranno 4 anni per fare una buona legge elettorale" perché "il partito di Berlusconi ha 271 deputati su 630. Tutti gli altri sono più che sufficienti per varare un nuovo sistema di voto". Non è vero. Se vince il Sì, Berlusconi avrebbe la forza anche numerica per lasciare le cose come stanno minacciando la crisi di governo e la corsa da solo utilizzando proprio le conseguenze del Sì (55% di seggi). Minaccia molto concreta e a colpo sicuro. A parte che la Lega continua a condividere il resto della legge porcellum e non vorrebbe farne un'altra, chi può seriamente pensare possibile , in caso di elezioni anticipate, una lista unica PD-Lega , ad esempio, sulla politica della immigrazione o sulle ronde ?
Quarta dichiarazione. Afferma che " Berlusconi scioglie le Camere e riporta il Paese alle urne ....: non c'è bisogno di alcun referendum per dare seguito a questo progetto. Il Cavaliere può cavalcarlo anche con la legge attuale: va da solo e se arriva primo si prende la maggioranza dei seggi". Non è vero. Mentre si è appena vista l'impossibilità di una lista unica tra PD e Lega, sarebbe del tutto possibile una coalizione di compromesso tra Pd e Lega per battere il Popolo della Libertà. Però questo funziona solo con la legge attuale e quindi con la sconfitta del referendum.
Comitato Batti il Referendum Elettorale
Roma 12 maggio 2009