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FAR RISPARMIARE ALLO STATO 1.500.000,00 di Euro
 
Esiste una ragione aggiuntiva per Battere il Referendum.
 
Piccola, rispetto alle altre, ma non insignificante.
 
A norma della legge 157/1999, art. 1 , comma 4, i Promotori del Referendum hanno diritto al rimborso solo se la consultazione referendaria raggiunge il quorum.
  
Dunque se il quorum non verrà raggiunto, gli italiani risparmiano un milione e mezzo di euro.
 
Non buttiamoli via.
 
Sono l'equivalente di trenta mila bonus per far acquistare un decoder del digitale terrestre ad altrettante persone indigenti.

Comunicato Stampa - 16/05/09

 

IL PERICOLOSO PROGETTO

DEL REFERENDUM ELETTORALE

 

Il Presidente dei Promotori, ogni giorno che passa, getta sempre più la maschera sulle reali intenzioni del Referendum Elettorale. In un violento attacco fatto a chi è passato dalla parte del No, il Presidente fa apertamente intendere che i quesiti referendari sono una scusa. Per lui, il vero obiettivo dei referendari è creare un grande soggetto alternativo al centro destra poiché il problema sono le divisioni del centro sinistra. Il fatto che il referendum porti un grave peggioramento persino alla legge vigente per lui non conta. Che la nuova legge sia di stampo mussoliniano e che conduca al soffocamento del pluralismo, per lui è un normale prezzo da pagare. 
 
Occorre salvarsi da questi obbiettivi esaltati e pericolosi battendo il referendum elettorale. Per di più, è evidente che su di loro prosperano le fumisterie professorali che impediscono alla opposizione di avere un progetto  alternativo.
 
 
Comitato Batti il Referendum Elettorale
 
Roma 16 maggio 2009
 

 

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LO STRUMENTO
PRATICABILE
PER RESTITUIRE
AL CITTADINO
IL DIRITTO DI SCELTA
DEI   RAPPRESENTANTI

Noi siamo tra i moltissimi italiani che giudicano la legge "porcata"
(legge 270/2005) un obbrobrio.

Soprattutto perché ha messo insieme:
- il proporzionale nazionale
- il premio di maggioranza
- l'abolizione delle preferenze

Noi, a differenza dei promotori dell'attuale referendum elettorale,
non vogliamo una legge che obblighi al bipartitismo e che perpetui
lo scippo delle preferenze.

E quindi siamo contrarissimi ai referendum.

Scopri cosa sta succedendo

Aggiornamento

La Corte di Strasburgo
intorno all'11 giugno
fisserà la data dell'udienza
di discussione del ricorso