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Adesso !!!

FAR RISPARMIARE ALLO STATO 1.500.000,00 di Euro
 
Esiste una ragione aggiuntiva per Battere il Referendum.
 
Piccola, rispetto alle altre, ma non insignificante.
 
A norma della legge 157/1999, art. 1 , comma 4, i Promotori del Referendum hanno diritto al rimborso solo se la consultazione referendaria raggiunge il quorum.
  
Dunque se il quorum non verrà raggiunto, gli italiani risparmiano un milione e mezzo di euro.
 
Non buttiamoli via.
 
Sono l'equivalente di trenta mila bonus per far acquistare un decoder del digitale terrestre ad altrettante persone indigenti.

Comunicato Stampa - 18/05/09

 
BUGIE  QUOTIDIANE
 
Anche stamani i promotori del referendum elettorale continuano a scrivere bugie. In particolare due.
 
La prima è scrivere che "nel sistema italiano l'astensione è un "no" con trucco". E' una bugia perché i promotori sanno benissimo che, secondo la Costituzione (art.75), i referendum abrogativi sono approvati solo quando prende  parte al voto il 50%+1 degli elettori. Dunque nessun trucco. La Costituzione ha inteso stabilire che, per abrogare una legge votata dal Parlamento, deve esprimersi la maggioranza degli italiani, non solo dei votanti. A rigore, nei referendum abrogativi non si potrebbe neppure parlare di astensione (che esiste alle politiche o alle amministrative), perché non usare la scheda può esser un NO rafforzato, se non è raggiunto il quorum.
 
La seconda bugia è scrivere che "se Berlusconi volesse, potrebbe ora andare da solo al voto e con il 40 per cento prenderebbe il premio di maggioranza". E' una bugia perché ora il premio è alla coalizione e, volendo opporsi, se ne possono fare tante per escludere Berlusconi dal premio di maggioranza; viceversa, se fosse approvato il referendum elettorale, il premio andrebbe al primo partito, e in quel caso non sarebbe possibile fare una lista unica degli altri partiti con un solo programma unico come per legge. Nel 2008, il PD rifiutò ogni coalizione eccetto con la IDV, pur potendola fare, per incompatibilità politica.
 
Queste bugie hanno le gambe corte. Battere il referendum elettorale equivale a garantire  democrazia e pluralismo.
 
 
Comitato Batti il Referendum Elettorale
 
Roma 18 maggio 2009

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Adesso !!!

LO STRUMENTO
PRATICABILE
PER RESTITUIRE
AL CITTADINO
IL DIRITTO DI SCELTA
DEI   RAPPRESENTANTI

Noi siamo tra i moltissimi italiani che giudicano la legge "porcata"
(legge 270/2005) un obbrobrio.

Soprattutto perché ha messo insieme:
- il proporzionale nazionale
- il premio di maggioranza
- l'abolizione delle preferenze

Noi, a differenza dei promotori dell'attuale referendum elettorale,
non vogliamo una legge che obblighi al bipartitismo e che perpetui
lo scippo delle preferenze.

E quindi siamo contrarissimi ai referendum.

Scopri cosa sta succedendo

Aggiornamento

La Corte di Strasburgo
intorno all'11 giugno
fisserà la data dell'udienza
di discussione del ricorso